Val Verdon, il canyon più suggestivo d’Europa
Se amate la natura e avete qualche giorno a disposizione non potete perdere questa meta unica a pochi chilometri dall’Italia.
A sud-est della Francia, nell’alta provenza, a circa centoventi chilometri da Nizza, si estende il canyon del Verdon, la vallata più impressionante dell’intera europa.
Famosa per le sue profonde gole, incise dall’incantevole acqua verde dell’omonimo fiume, attrae migliaia di visitatori ogni anno, che lasciano il cuore in questo luogo magico.
Le gole del Verdon in Francia
Considerato il l canyon più suggestivo di tutta Europa si estende per una lunghezza di venticinque chilometri.
Il tratto più profondo della gola, scavate dal fiume Verdon, raggiunge una profondità di 1500 metri. Le pareti a strapiombo sono formate da molti strati di rocce calcaree.
Quello che più colpisce è la colorazione verde dell’acqua del Verdon. Questa è dovuta all’alta percentuale di fluoro presente in essa, che reagendo con le micro-alghe presenti nel fiume provoca la caratteristica tintura verde delle acque.
La fauna all’interno del canyon è molto interessante. Si possono incontrare camosci, cervi e tantissime farfalle.
La flora è estremamente diversificata, molte piante della zona sono uniche al mondo. Una esempio di vegetale unico è la “Doradille du Verdon”, una specie di felce.
Trekking nelle gole del Verdon
La morfologia delle gole del Verdon regala la possibilità di praticare molti sport come canoa, kayak, rafting, canyoning, parapendio mountain bike e bunjee jumping, per chi ama le emozioni più forti.
Se invece preferite perdervi tra la natura delle gole sono numerosi i sentieri che si sviluppano nel canyon del Verdon.
Noi abbiamo deciso di fare, a quanto letto, i due più spettacolari, il sentiero dell’Imbut e il sentiero Blanc-Martel.
Entrambi partono dallo Chalet de la Maline a circa cinquanta minuti da Castellane.
Il sentiero dell'imbut
Partenza: Chalet de la Maline
Arrivo: l’imbut
Durta: 4 ore e 30 minuti andata e ritorno
Lunghezza: 8 chilmetri
Dal piccolo paese di La Palud-sur-Verdon una stretta strada panoramica vi conduce, in quindici minuti, sino al chalet de la Maline.
Parcheggiata l’auto lungo la strada la Palud-sur-Verdon, nei pressi del rifugio, delle scale in cemento vi conducono al punto di partenza del sentiero. Qui un cartello informativo fornisce tutte le indicazioni necessarie sui percorsi.
Una discesa di trentacinque minuti vi permette di raggiungere un bivio, ben segnalato, dove, svoltando a destra, potete continuare per il sentiero dell’imbuto.
Presa la via corretta passerete su scale metalliche all’ombra degli alberi di conifere e bollenti pareti rocciose.
Una discesa costante tra i boschi vi conduce al Point d’Estellier, un ponte sospeso sulle verdi acque del Verdon.
Questo è stato ricostruito recentemente, nel 2004, dopo che il precedente fu strappato via dalle acque durante l’alluvione del 1994.
Superato il ponte proseguite mantenendo la destra. Il sentiero circolare vi porta sino l’imbuto, per poi continuare in salita lungo la parete del canyon e tornare allo chalet della Maline.
Noi non vedendo una via accessibile abbiamo svoltato a sinistra perdendoci così l’imbuto. Il sentiero ci ha condotto inizialmente su una spiaggetta molto bella e pacifica.
Proseguendo lungo questo sentiero abbiamo risalito la parete opposta della gola del Verdon, raggiungendo lo chalet de Cavaliers, sul lato opposto del fiume Verdon rispetto allo Chalet de la Maline.
Da qui non passano pullman, quindi l’unico modo per tornare indietro è rifare il percorso al contrario.
Il sentiero Blanc-Martel
Partenza: Chalet de la Maline
Arrivo: Point Sublime
Durta: 5/6 ore con andatura tranquilla
Lunghezza: 16 chilometri
Il punto di partenza è il medesimo del sentiero precedente, lo Chalet de la Maline. Da qui ha inizio il tratto in discesa di trentacinque minuti, comune con il sentiero dell’Imbut.
Al primo svincolo, segnalato con cartelli gialli, seguite l’indicazione “Point Sublime”. Sulla vostra destra potete vedere il colore intenso del fiume Verdon.
Il percorso continua in discesa fino a che il rumore del corso d’acqua diventa una bellissima melodia per le vostre orecchie.
Raggiunta la stessa altezza del fiume vi è possibile spingervi su numerose spiagge in cui fare un picnic o riposarsi all’ombra dei numerosi alberi.
Da qui in poi dovete prestare più attenzione. Cumuli di sassi e rocce franati saranno il vostro terreno per un lungo tratto, proseguite con cautela.
Tratti in salita e discesa si alternano, ma tutta la fatica viene ripagata.
In cima alla scalinata “Les échelles de la brèche Imbert”, dovela fine di essa sembra entrare direttamente nelle verdi acque del Verdon, si gode di una vista meravigliosa.
Da qui si scende nuovamente al livello del fiume tra le strette insenature delle enormi pareti del canyon.
Ancora qualche tratto in salita e discesa vi permettono di arrivare al “Escalier de Trescalie” un punto panoramico dove vale la pena scattare qualche foto.
Ma preparatevi il bello devo arrivare. Accendete la torcia, è il momento di avventurarsi nelle grotte.
La prima è breve, mentre la seconda è molto più lunga (supera i seicento metri).
Prestate attenzione a due cose. Se è piovuto nei giorni precedenti probabilmente la pavimentazione dei tunnel sarà ricoperta da uno strato di acqua e fango, illuminate bene sia per terra che davanti a voi per trovare la via migliore.
Non meno importante attenzione alle persone e ai bambini che girano senza luce nelle grotte e arrivano dal senso opposto.
Uscite da esse vedrete la forza del Verdon scorrere tra rocce poste sul letto del fiume. Un ultima scalinata che sale vi conduce a una piazzola con dei grossi cartelli di divieto di sosta.
Attraversate l’intera strada e seguite il cartello che indica”Belvedere Samson” e in pochi minuti vi troverete su una magnifica terrazza con un ampia visuale sulle gole.
Da qui è possibile prendere la corriera che vi riporta allo Chalet de la Maline vicino all’auberge du point sublime (dieci minuti a piedi dal Belvedere Samson).
Prezzi ed informazioni utili
I costi dell'escursione
Entrambi i sentieri sono completamente gratuiti. Lasciate l’auto allo Chalet de la Maline non ha nessun costo. Dovete solo impegnarvi a trovare parcheggio sui bordi della strada nei pressi dello chalet.
Come raggiungere val Verdon
Partendo o passando da Milano la via più comoda per raggiungere le gole del Verdon è prendere l’autostrada e costeggiare l’intero litorale ligure fino a Nizza, in Francia.
Qui dopo alcuni chilometri si prende l’uscita numero 48 per raggiungere Castellane, o 36 per La Palud-sur-Verdon. Da Monza e Brianza ci si impiega circa cinque ore e mezza.
Castellane è un paese molto turistico posta all’inizio delle gole del Verdon. Qui è possibile trovare molte agenzie organizzatrici di sport acquatici (kayak,rafting,etc) ed escursioni.
Pedaggi (solo andata) : 20 euro autostrada italiana + 10 euro suddivisi in tre caselli francesi.
Cosa portare con voi
Noi abbiamo percorso i sentieri nel mese di aprile/maggio.
La temperatura di giorno oscillava tra i quindici e i venti gradi. Nei tratti in ombra in mattinata faceva freddo ma con l’arrivo del sole la temperatura aumentava notevolmente.
Per affrontare al meglio l’escursione in questo periodo abbiamo portato con noi:
- Scarponcini da trekking: Noi avevamo scarpe da ginnastica per camminata, non tecniche per il trekking. Abbiamo perso l’impermeabilità e il grip sul terreno
- Giacca anti-vento e felpa: Partendo di prima mattina e arrivando nel pomeriggio ‘escursione termica è notevole. Durante il sentiero Blanc-Martel, un vestiario a strati si è rivelata la soluzione perfetta
- Acqua e snack: I sentieri sono lunghi e con il caldo ci si disidrata molto velocemente (portate almeno due litri di acqua a testa). Non ci sono fontane lungo tutte e due i sentieri.
- Torcia o luce da testa: E’ sufficiente anche quella del telefono per farsi luce nelle grotte, lungo il sentiero Blanc Martel.
- Crema solare: non sottovalutate il sole che attraversa la boscaglia.
Piccoli suggerimenti per il trekking alle Gole del Verdon
- Durante il tragitto sul sentiero Blanc-Martel portatevi il pranzo al sacco. Noi per comodità ci siamo portati confezioni di pasta e riso precotti pronti in pochi minuti. Con il classico fornello da campeggio ci siamo goduti un pranzo in mezzo alla natura
- Se siete allergici ai pollini e visitate la Val Verdon nel periodo primaverile, potete stare tranquilli i pioppi non ci sono. Godetevi il vostro trekking senza nessuna paura.
- Il sentiero Blanc Martel richiede più di undici ore di cammino per andata e ritorno. Noi quindi ci siamo organizzati così: Abbiamo lasciato la macchina allo Chalet de la Maline, una volta raggiunto Point sublime abbiamo preso la corriera che ci ha riportati al punto di partenza.
Attenzione però che gli orari del bus sono ridotti come i posti sul pulmino. Il prezzo del biglietto è di sei euro.
- Se non volete correre rischi potete raggiungere point Sublime in auto la mattina e prendere il primo pullman per tornare allo chalet de la Maline e iniziare il sentiero. In questo modo a qualsiasi ora voi finiate il percorso avrete la vostra auto ad aspettarvi.
- I campeggi in zona sono molti. Noi abbiamo optato per il Camping municipal le Grand Canyon nel paese “Le Palud Sur Verdon” (dista circa otto chilometri dalle gole). Abbiamo speso tredici euro per il posto tenda, con macchina, corrente e acqua calda!
- Se soggiornate in campeggio attenti alla temperatura, di notte scende notevolmente. A maggio di giorno la temperatura si teneva sui venti gradi ma di notte toccava i cinque, usate il sacco a pelo più adeguato.